FALSI E CORTESI
Tanto tempo fa mi capitò di ragionare, con un conoscente siciliano da poco trapiantato a Milano per lavoro, sulle abitudini dei milanesi in occasione di compleanni e avvenimenti vari da celebrare insieme. Questa persona mi raccontò che era appena stato invitato a festeggiare il compleanno di una collega con un aperitivo a cui si erano dati appuntamento amici e conoscenti. La serata si svolse tranquillamente, ma quando arrivò il momento di pagare il mio conoscente si accorse che l’aperitivo non era stato offerto dalla festeggiata come lui si era immaginato, povero provinciale abituato alla buona educazione che in città è così démodé. Dalle mie parti quando uno fa il compleanno e invita gli amici a bere, è lui che paga - diceva stupito. E io a spiegargli quasi imbarazzato che a Milano non funziona così: in questa città che produce tanto Pil ma ben poca educazione, se ti invitano a passare del tempo con te con tanti sorrisini e chili di smancerie, devi capire che lo fanno perché “si fa così”, non perché realmente conti qualcosa per la persona che invita. E poi, vogliamo mettere? Pagare da bere è cosa d’altri tempi. Da osteria di paese, forse, non certo da happy hour in Brera. Qui a Milano – raccontai al conoscente stupefatto – capita anche che la gente ti inviti a una festa organizzata a casa e poi ti chieda di pagare la tua quota di cibaglie comprate per festeggiare: a me è successo.
Penso di capire l’atteggiamento ostile che molti “trapiantati” a Milano hanno sviluppato nei confronti dei milanesi, proverbialmente falsi e cortesi. Insomma, se proprio non possono tirarsi indietro dal mostrare il braccino corto, che almeno ci risparmino le false buone maniere.

NO SMOKING
CAVE CANEM
Oggi pensavo a un episodio che mi è capitato circa due anni fa. Un sabato mattina, svegliandomi, mi accorsi che ladri erano entrati in casa mettendo a soqquadro una stanza e portandosi via qualcosa. Niente di valore, certo, ma i documenti erano spariti tutti. Mi ritrovavo così in casa da solo – allora non ero ancora fidanzato – senza soldi, senza carta d’identità e senza bancomat. Come prima cosa bloccai tessere e cellulare e corsi a fare denuncia.
EROE ROMANTICO
CI SONO ANGOLI